Mare del Nord e Mar Baltico: Olanda, Germania, Danimarca, Svezia, bassa Norvegia e ritorno in Olanda

Lo scorso autunno, dopo una lunga navigazione dall’Italia, Piazza Grande è arrivata in Zelanda, nei Paesi Bassi. Da lì ripartirà ai primi di giugno per una crociera di circa quattro mesi nei mari di Olanda, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia
Rotta
Ho tracciato una rotta di massima che prevede di arrivare ad Amsterdam attraverso i canali e poi da lì uscire nel Mare del Nord. Si proseguirà lungo le isole Frisone fino alle coste tedesche e poi si attraverserà il Canale di Kiel per entrare nel Mar Baltico. La rotta passerà per Copenaghen per poi dirigere verso Goteborg e Oslo. Da Oslo si costeggeranno i fiordi della Norvegia meridionale fino a Bergen, da cui si ripartirà per rientrare in Zelanda attraversando il Mare del Nord.
Le tappe intermedie e i dettagli verranno definiti al momento in base alla condizioni meteomarine e alle esigenze turistiche e logistiche.
In linea di massima, giugno sarà tra Paesi Bassi e Danimarca, luglio nel Baltico fino a Oslo, agosto in Norvegia e a settembre si tornerà lentamente in Zelanda.
Saranno in totale tra le duemila e le duemilacinquecento miglia di navigazione.

Tipo di crociera
Sarà una crociera tranquilla, lenta, il cui scopo dichiarato è quello di gustare, oltre al piacere della navigazione, le località che si raggiungeranno. Un viaggio per mare alla ricerca di panorami diversi, di stimoli culturali, di emozioni nuove. Si scenderà a terra per visitare città e musei, si resterà all’ancora, quando possibile, per godere degli incantati scenari nordici.

Ospiti a bordo
Navigo spesso in solitaria ma mi piace condividere alcuni tratti dei miei viaggi con gli amici e con persone che amano il mare. Per partecipare non sono richieste esperienze particolari, solo un minimo di capacità di adattamento agli spazi ridotti. Ovviamente chi è in grado di dare una mano in manovra, soprattutto negli ormeggi, è benvoluto.
Per esperienza ho notato che le persone tendono a considerare con superficialità gli imbarchi gratuiti, rinunciando a volte all’ultimo momento e creandomi quindi un certo disagio. Per ovviare al problema ho deciso di chiedere una piccola quota settimanale, praticamente simbolica e non paragonabile a un charter, il cui scopo è solo quello di scremare le persone realmente interessate e impegnarle in modo serio. Per questa ragione chiedo che venga versata al momento della prenotazione e non sarà rimborsata in caso di rinuncia.

Non avendo finalità di lucro, non mi interessa riempire la barca il più possibile. Prenderò a bordo due persone al massimo che condivideranno la cabina di prua con un loro bagno privato.
Non ho preparato una tabella di marcia rigida, quindi per imbarchi e sbarchi ci accorderemo personalmente, sia per la località che per la tempistica. Si tenga presente che la navigazione si svolgerà in un’area non particolarmente estesa e con molti aeroporti internazionali, quindi raggiungere Piazza Grande non sarà complicato.
Freddo
La prima, e legittima, domanda che mi viene posta quando dico dove navigherò è: farà freddo? No. La scorsa estate ho acceso il riscaldamento solo a fine settembre.
Tra le ragioni che mi hanno portato in questi mari c’è il disagio per il caldo torrido delle ultime estati mediterranee, qui le temperature saranno orientativamente quindici gradi di minima e tra i venti e i venticinque di massima; praticamente come una nostra tarda primavera. Di giorno si starà in maglietta, la sera magari con un pile e un Kway e un cappello. Un filo più basse le temperature in Norvegia, soprattutto verso Bergen, ma con massime appena sotto i venti gradi e minime conseguenti.

La barca e il comandante
Piazza Grande è la barca con cui navigo da molti anni e con cui ho girato tutto il Mediterraneo, il Mar Nero e l’Atlantico orientale. Misura 11 metri ed è attrezzata per lunghe navigazioni. Dispone di due cabine doppie e due bagni.
Qui ci sono altre informazioni e foto: Piazza Grande.

Io ho da un po’ di anni ho mollato il lavoro terrestre e passo alcuni mesi l’anno per mare. Da queste mie navigazioni sono nati tre libri: Rotta a Levante, Rotta a Ponente e La vela di Odessa. Per saperne di più cliccate qui: Io scrivo | Luciano Piazza.
Pur non amando molto titoli e pezzi di carta, ne ho collezionato qualcuno. Fra questi: la patente nautica dal 1989, l’attestato ISAF per la gestione delle emergenze in mare, il titolo di istruttore di vela della Lega Navale Italiana, l’attestato BLSD per la rianimazione e il primo soccorso, il certificato SRC per le comunicazioni radiomarittime di emergenza, il brevetto sub Padi Advanced e il brevetto di terzo livello di Apnea Academy.
Spirito e stile del viaggio
La vita a bordo si svolge in tutto relax, senza lussi ma anche senza ricercare uno stile di vita inutilmente spartano. È richiesta la collaborazione di tutti: ciascuno rassetta le proprie cose e dà una mano per le incombenze comuni (cucina, spesa, pulizie, ecc.) ma senza turni stabiliti in modo militaresco, lasciando alla sensibilità di ciascuno di adoperarsi quando serve o riposarsi se ne ha bisogno. In coperta chi vuole partecipa alle manovre, mentre chi ha voglia di imparare non ha che da chiederlo ed io sarò lieto di insegnare.
Si dorme in porto o in rada a seconda delle circostanze e del meteo, si cucina a bordo ma ogni tanto si prova qualche ristorantino locale.

Spese vive
Per le spese vive (cambusa, porti, nafta, ecc.) verrà fatta una cassa comune tra tutte le persone a bordo, compreso il comandante. La nafta viene calcolata in modo forfettario in base alle ore di moto effettuate.

Equipaggiamento
Non serve portare molti indumenti, generalmente in tutti i porti c’è una lavatrice a gettoni. Non devono mancare:
- un cappello e un paio di occhiali per ripararsi dal sole;
- una felpa o un pile;
- una cerata (almeno la giacca);
- un paio di scarpe con suola morbida e chiara da usare esclusivamente a bordo (Superga o finte Timberland vanno benissimo);
- un paio di ciabatte da mare;
- un asciugamano da mare ed uno per lavarsi;
- un lenzuolo matrimoniale senza elastici da mettere sotto, a protezione del materasso;
- una federa;
- caricatore o adattatore a 12V (presa USB/accendisigari) per telefonino, ipad, ecc.
- farmaci per eventuali patologie specifiche di cui si soffre (le medicine generiche le trovate a bordo).
Tutte le proprie cose vanno messe dentro una sola borsa morbida; le valigie rigide o con le rotelle sono da evitare per la difficoltà di stivarle a bordo.
Per informazioni sono contattabile tramite questa pagina: Contatti | Luciano Piazza oppure su Facebook: www.facebook.com/luciano.piazza.2024
Buon vento!
