Il grigio che rasserena

Le giornate grigie senza pioggia e senza vento hanno un loro perchè. A me infondono calma, tranquillità, specialmente al mare, ma anche accontentandosi di Fiumara se ne può ricavare qualche effetto benefico. Pontile deserto, silenzio, ogni tanto lo splash prodotto dall’ammaraggio di qualche grosso uccello dei tanti che frequentano la foce del fiume, un cefalo che guizza fuori dall’acqua, un’anatra che starnazza per radunare la cucciolata. Anche la temperatura è stata più mite che nei giorni passati. Ne ho approfittato per tirare fuori tutta la catena dell’ancora dal gavone, sciacquarla per benino con l’acqua dolce e dargli una controllata. Non è al top della sua forma, potrebbe essere l’occasione per dotarsi di quei 20 metri in più che la scorsa estate un paio di volte mi sono mancati. Sto valutando, gli effetti benefici e soprattutto i costi. Perchè a differenza delle giornata grigie senza pioggia e senza vento, qui gli effetti benefici si pagano.

A job a day…

An apple a day… ecc. ecc. La pratica quotidiana di attività sane giova al corpo e allo spirito, è cosa nota, cognita, per dirla alla Camilleri, e tra le attività che più giovano a se stessi c’è quella di prendersi cura delle persone e delle cose che si amano. Come coccolo la mia amante? Curandola amorevolmente, con manutenzione, riparazioni e migliorie. Ieri è stata la volta della presa banchina sullo specchio di poppa. Quella vecchia aveva lo sportelletto mezzo rotto, in un paio d’ore l’ho tolta e ho montato la nuova sigillando tutto bene con il silicone. Oggi invece ho comprato su ebay a prezzo stracciato un bel Navtex, indispensabile per avere la certezza di previsioni meteo in assenza di segnale Internet. Ho fatto del bene a lei, ma soprattutto ho fatto del bene a me, piccole azioni, grandi effetti.

Anno nuovo, rotta nuova

Doppiata la boa di fine 2012, è tempo di volgere la prua verso la crociera che sarà. Lo so, manca ancora un sacco di tempo, ma il tempo vola anziché navigare lentamente a vela, e Piazza Grande è avida di lavoretti da fare, strappetti da cucire, ritocchini da spennellare, modifichette da modificare.
Ho fatto un lista, divisa per categoria (riparazioni, migliorie, manutenzione), assegnando valori di priorità ed ipotizzando un costo minimo e massimo. Quando ho fatto il totale m’è venuto da piangere. Per fortuna era il totale dei costi minimi, le lacrime m’hanno annebbiato la vista mi e non ho visto il totale dei massimi; se l’avessi fatto mi sarebbe preso un colpo.
Comunque sia, farò tutte le cose cui ho dato priorità assoluta, ovvero tutto ciò che concerne la sicurezza della navigazione, il resto sarà quel che sarà. Al lavoro!
Buon anno, buon vento.

Piazza Grande è un blog!

Piazza Grande è una barca, oltre che una canzone, un ricorrente toponimo italiano, un vecchio programma televisivo ed altro ancora. Ora è anche un blog, dove conto di raccontare le mie navigazioni ed i pensieri che esse mi suscitano, prima, durante e dopo.
 
Lo aggiornerò senza impegno né regolarità, quando ne avrò voglia e soprattutto quando avrò qualcosa da dire, un pensiero da fissare, una riflessione da condividere. Il comune denominatore dei post sarà l’amore infinito per il mare che da sempre mi anima.
 
Ringrazio anticipatamente chi avrà piacere a leggermi.