Scherzetto – Domenico Starnone

Un anziano artista e il nipote, un bimbo di quattro anni, si ritrovano a passare tre giorni da soli, per lo più chiusi in casa. Inizialmente confrontandosi, finiscono con il fronteggiarsi apertamente manifestando una reciproca insofferenza che cela uno scontro generazionale ma anche esistenziale.
Indubbiamente ben scritto e ben strutturato, il romanzo manca di pathos, e offre al lettore situazioni familiari e personali piuttosto scontate (crisi di coppia, crisi della terza età, crisi di identità).
Solo la scena clou finale riscatta pagine un po’ scialbe e poco avvincenti con una circostanza il cui esito è imprevedibile.

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